CDMX terra di murales

Maya Discovery 2017 – CDMX – Viaggi Avventure nel Mondo

In Messico il passato è presente dappertutto. E vuole riemergere.

Il passato remoto sta tenacemente riaffiorando dal sottosuolo. Come accade per esempio a CDMX (acronimo per Città del Messico) dove le evidenti pendenze della pavimentazione sono indice della presenza di costruzioni antiche che, per effetto dei movimenti tettonici, deformano le strutture. La grande Tenochtitlán, centro del grande impero Mexica, meglio conosciuto come Azteca perché la tribù nomade che vi si insediò si dichiarava proveniente da Aztlán, aveva come vie principali canali e strade rialzate che consentivano di raggiungere le sponde del lago su cui sorgeva. Passeggiando oggi per il mare di cemento di CDMX è difficile immaginarsi Cortés ed il suo stupore al vedersi di fronte la splendida Tenochtitlán.

Il passato prossimo a CDMX è rappresentato dal lascito di artisti e rivoluzionari che, con i loro talenti, si sono sollevati al grido di Tierra y Libertad contribuendo alla nascita di una nuova coscienza messicana.

Sulle tracce di Rivera

L’itinerario che propongo ha lo scopo di ripercorrere le tappe storiche dell’evoluzione del paese seguendo le opere di uno degli artisti più importanti che il Messico abbia cresciuto: Diego Rivera. Assieme a José Clemente Orozco e David Alfaro Siqueiros è considerato l’artista simbolo della cosiddetta scuola messicana di pittura. Los tres Grandes sono i principali artefici del muralismo del Paese.

PALACIO NACIONAL

All’interno di questo importante palazzo coloniale si possono ammirare i murales di Diego Rivera, dipinti fra il 1929 ed il 1951. I murales raffigurano i miti e le fasi della civiltà messicana a partire dalla comparsa di Quetzalcóal (il serpente piumato venerato dai Mexica) fino al periodo postrivoluzionario. La volontà del pittore era quella di istruire il popolo messicano sulla propria identità narrando un passato ed un presente fatto di lotte, conquiste e ribellioni. Il murales diventa veicolo di conoscenza, sostituendosi alla parola scritta e raggiunge le masse.

PALACIO DE LAS BELLAS ARTES

Murales enormi dominano i piani superiori di questo magnifico palazzo di marmo bianco, un centro culturale ed una sala concerti voluti dal presidente Porfirio Diaz in stile neoclassico e art nouveau. Al terzo piano si trova El hombre en el cruce de caminos una celebre opera di Diego Rivera commissionata originariamente per il Rockfeller Center di New York.  L’opera originale venne fatta distruggere dalla famiglia Rockfeller a causa dei suoi contenuti anticapitalistici ma nel 1934 Rivera la ricreò per questo palazzo. Qui si trovano anche opere di Orozco come La Katharsis (La Catarsi), un murales raffigurante il conflitto fra l’aspetto sociale e quello naturale dell’essere umano, La nueva Democracia e Carnaval de la vida mexicana di Siqueiros.

MUSEO MURAL DIEGO RIVERA

Una delle opere più famose è esposta in questo museo: Sueño de una tarde dominical en la Alameda Central. Questo murales è lungo 15 metri e venne dipinto nel 1947. Protagonista di questa rappresentazione è la varietà dei personaggi che frequentavano le vie della capitale dall’epoca coloniale in avanti, così come li immaginava Rivera, fra cui Hernan Cortes, Benito Juarez, Porfirio Diaz e Francisco Madero. Tutti sono raggruppati intorno a una Catrina (uno scheletro femminile vestito con abiti del periodo prerivoluzionario) accanto alla quale compare in basso lo stesso Rivera, nei panni di un bambino, e Frida Kahlo.

SECRETERIA DE EDUCACION PUBLICA

I due cortili situati nella parte anteriore di questo convento sconsacrato sono abbelliti da 120 affreschi di Rivera realizzati intorno agli anni ’20. Nel loro insieme formano una grande scena che rappresenta “la vera vita del popolo”. In ogni cortile si sviluppa un tema diverso. A guardare bene noterete una Frida Kahlo nelle vesti di un’operaia dell’arsenale.

CASA AZUL – MUSEO DI FRIDA KAHLO

Per completare l’idea che potete esservi fatti di un artista della grandezza di Rivera, vi invito a vederlo con gli occhi della donna che tanto lo ha amato, nel Museo di Frida Kahlo a Coyocan. La celebre artista messicana nacque, visse e morì nella Casa Azul, oggi trasformata in un museo ricco delle sue opere.

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